Una costa di roccia scura, con la sabbia a tratti

Chi immagina Castelsardo come una fila ininterrotta di spiagge resta sorpreso: il litorale del paese è fatto in buona parte di falesie di trachite che cadono a picco sul mare, bellissime da vedere ma non balneabili. I tratti sabbiosi ci sono, sono raccolti e bisogna sapere dove sono. Il più comodo è proprio quello de La Marina, la spiaggia del paese ai piedi del castello, a 200 metri da dove ci troviamo noi. In alternativa, a soli 2 km dal paese, si trovano le spiagge di Lu Bagnu, dove alcune scalette scendono direttamente dall'abitato al mare. Da qui verso est la costa si addolcisce e diventa una successione di arenili lunghissimi; verso ovest, invece, si apre l'ampio arco del Golfo dell'Asinara con le sue pinete.

La Marina: la spiaggia sotto casa

La Marina è la spiaggia del paese e, per noi, quella di tutti i giorni: dalla palazzina di via Cavallotti sono duecento metri, due minuti a piedi con l'asciugamano sotto il braccio. Sabbia chiara, fondale che scende piano, servizi lungo il litorale e il castello che si alza alle spalle: è il posto giusto per il bagno del primo giorno, quando l'auto è ancora piena di valigie, e per quello dell'ultimo, prima di partire. Con i bambini è una comodità che cambia la vacanza, perché si torna a casa per pranzo e per il riposo del pomeriggio senza spostare la macchina.

A due chilometri: Lu Bagnu e Ampurias

Verso ovest, a circa due chilometri dal paese, comincia Lu Bagnu: qui alcune scalette scendono direttamente dall'abitato al mare e il litorale alterna sabbia, ciottoli e rocce piatte affioranti, con qualche caletta riparata dalla vegetazione. Nello stesso tratto c'è la spiaggia di Ampurias, sabbia chiara e fine, acqua trasparente e negli anni il riconoscimento della Bandiera Blu. Sono pochi minuti d'auto o una passeggiata lungo la costa: meno da cartolina in certi punti, spesso più tranquille, e i bambini si divertono a esplorare le pozze fra gli scogli.

La spiaggia di Lu Bagnu con ombrelloni e mare turchese, a due chilometri da Castelsardo
Le spiagge di Lu Bagnu, a due chilometri da casa: sabbia, servizi e acqua bassa

Baia Ostina e la costa verso est

Poco più avanti, sempre in direzione opposta al borgo, si apre Baia Ostina: una baia raccolta fra la roccia, comoda da raggiungere in auto in pochi minuti e con l'acqua che resta limpida anche quando il mare si muove. Superato il confine comunale comincia invece il litorale di Valledoria, con la spiaggia della Ciaccia e quella di San Pietro a Mare: sabbia chiara protetta dalle dune e da pinete di pini ed eucalipti, molto amata da chi pratica windsurf. Proseguendo si incontra Marina di Badesi, con i suoi chilometri di sabbia dorata e un fondale che scende in fretta, e infine Isola Rossa, dove il paesaggio cambia del tutto: granito, scogliere rossastre, calette e spiagge come La Marinedda, frequentata dai surfisti quando entra l'onda.

La Baia Ostina, caletta di sabbia chiusa fra le rocce poco fuori Castelsardo
Baia Ostina: una caletta raccolta fra la roccia, pochi minuti d'auto dal borgo

Verso ovest: il Golfo dell'Asinara

Dall'altra parte, guardando il golfo che dà il nome a questo tratto di mare, si arriva in una ventina di minuti d'auto ai lunghi arenili di Platamona e Marina di Sorso, sabbia e pineta per chilometri, comodissimi quando si cerca spazio. Più avanti, oltre Porto Torres, la punta nord-occidentale dell'isola regala le acque bassissime di Stintino e della Pelosa: lì però l'accesso è contingentato nei mesi estivi, con prenotazione online obbligatoria e regole precise sul comportamento in spiaggia. Se la mettete in programma verificate per tempo modalità e disponibilità sui canali ufficiali del Comune di Stintino, perché i posti si esauriscono con largo anticipo.

Consiglio: quando soffia il maestrale il tratto esposto a nord-ovest diventa mosso e ventoso. In quelle giornate spostatevi verso le calette riparate sotto il promontorio, oppure approfittatene per una gita nell'entroterra.

Vento, stagioni e buon senso

Questa costa è esposta al maestrale, e la cosa ha due facce: da un lato regala giornate di onda che hanno reso la zona un punto di riferimento per surf, windsurf e kite; dall'altro può rovinare il pomeriggio a chi cerca il mare piatto. Impararlo è semplice: si guarda la previsione del vento la sera prima e si sceglie il lato giusto della costa. Giugno e settembre restano i mesi che preferiamo, con acqua già buona e spiagge respirabili; in luglio e agosto conviene uscire presto e rientrare per pranzo. Se volete un'idea più precisa del periodo migliore, ne abbiamo parlato in un articolo dedicato.

Il vantaggio di dormire a La Marina

Stare qui significa avere la spiaggia del paese a duecento metri e tutte le altre nel raggio di mezz'ora d'auto, con il posto auto riservato per non doverne cercare uno ogni mattina. I nostri appartamenti hanno cucina completa e lavatrice, e chi rientra dalla spiaggia con teli e costumi bagnati lo apprezza subito; il terrazzo, la sera, serve per stendere e per guardare il castello illuminato. Ospitiamo in famiglia dal 2000 e conosciamo bene le abitudini di questo mare: se ci scrivete vi diciamo dove andare in base al vento del giorno. Le foto delle case sono nella pagina appartamenti.

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